MONTAGNANA
MUSEO CIVICO Antonio GIACOMELLI
PIAZZA TRIESTE, 15 - CASTELLO DI S. ZENO - 35044 - MONTAGNANA
Info: tel. +390429 804128, 81320 (biglietteria) fax +390429 804128
sito web: www.comune.montagnana.pd.it/area_turistica/musei/parte1.asp
e-mail: cultura@comune.montagnana.pd.it
Descrizione:
Il Museo Civico di Montagnana, dedicato alla memoria dello studioso locale Antonio Giacomelli, ha sede presso il Castello di S. Zeno (Porta Padova), che ospita anche la Biblioteca Comunale, l'Archivio Storico Comunale, il Centro Congressi ed Esposizioni (Sale Veneziana e Austriaca), nonché il Centro di Studi sui Castelli. Il castello, frutto di vari interventi edilizi a partire dall'epoca di Ezzelino e dalla fine dell'Ottocento di proprietà comunale, e' stato oggetto di un radicale intervento di restauro effettuato tra il 1994 e il 1996.
Il percorso di visita del Museo inizia dalla Sezione Archeologica (piano terra) che accoglie i materiali di età preistorica e protostorica. L'eta' romana e' documentata da resti databili dall'epoca augustea a quella tardo-imperiale, appartenenti a ville rustiche e a sepolcreti. Di grande pregio sono i monumenti sepolcrali e le suppellettili funerarie, con ricchi corredi, tra i quali va segnalata la grande stele di Postumulena Sabina.
La Sezione Medievale e Moderna (1 piano) e' formata da tre differenti nuclei di materiali, tutti afferenti la storia e gli edifici della citta murata: i dipinti, le ceramiche, i documenti musicali. Tra i primi si notano due riquadri ad affresco raffiguranti La Madonna in trono e due Santi (seconda metà del Trecento) e San Prosdocimo e Santa Giustina, provenienti dall'androne di accesso del Castello; la sapiente qualità esecutiva di quest'ultimo lascia trapelare la lezione di Altichiero da Zevio. Seguono alcune tele di scuola veneta del XVII e del XVIII secolo. Tra esse, una grande raffigurazione di Mose' che riceve le tavole della Legge del pittore estense Antonio Zanchi, eseguita nel 1711 per la Sala del Consiglio della Comunita' di Montagnana. La collezione di ceramiche offre un panorama della produzione montagnanese e dei rapporti con i limitrofi centri dell'arte, Legnago, Este, Padova. I documenti più antichi sono esempi di ceramica ingobbiata appartenente alla tipologia della "graffita arcaica" e maiolica arcaica, tutti assimilabili - per forme e decori - a materiali prodotti in tarda epoca carrarese. La produzione più tarda, classificata come "graffita rinascimentale", e' in buona parte di produzione locale. Non mancano, tuttavia, nel nucleo, oggetti di probabile importazione, come il boccale decorato a stecca e coperto da vetrina molto spessa con lo stemma della famiglia nobile padovana dei Buonamico.
La Sala Musicale (2 piano) comprende i materiali donati al natio Comune di Montagnana dagli eredi dei celebri tenori Giovanni Martinelli (1885-1969) ed Aureliano Pertile (1885-1952) e da altri ricercatori. Le raccolte consistono principalmente in fotografie originali, locandine ed altre testimonianze dell'attivita' dei due grandi cantanti. Di particolare interesse, una raccolta di costumi di scena indossati da Martinelli in opere rappresentate al Metropolitan tra il 1914 e il 1925. Durante la visita alla Sala e' previsto l'ascolto di una selezione di brani musicali interpretati dai due celebri artisti.
Note:
L'ultimo sabato di ogni mese ingresso gratuito per i residenti nel Comune di Montagnana. E' disponibile una guida della Sezione Archeologica.
Servizi:
       
Costo del biglietto
Intero euro 2,10 Ridotto ( fino a 16 anni e gruppi minimo 10 persone) euro 1,60 - ingresso gratuito fino a 6 anni.
Periodi e orario di apertura:
Solo visite accompagnate.
Orari di inizio visita: ore 11:00 da mercoledì a venerdì; sabato, domenica e festivi ore 11:00 - 12:00; periodo estivo: 16:00 - 17:00, - 18:00; periodo invernale: 15:00 - 16:00 - 17:00.
Chiuso lunedì e martedì, Natale e Capodanno.
Festività
06/01 - EPIFANIA; 01/11 – TUTTI I SANTI;
Solo visite accompagnate. Inizio visite ore 11:00, 12:00, 15:00, 16:00, 17:00
25/04 - LIBERAZIONE; 01/05 - FESTA DEI LAVORATORI ; 02/06 – FESTA DELLA REPUBBLICA; 15/08 – FERRAGOSTO;
Solo visite accompagnate. Inizio visite ore 11:00, 12:00, 16:00, 17:00, 18:00
08/12 - IMMACOLATA
Solo visite accompagnate. Inizio visite ore 11:00, 12:00, 15:00
GRANZE
MUSEO CIVICO DI DOCUMENTAZIONE SULLE CENTURAZIONI ROMANE
Via della Libertà,35 – 35040 – GRANZE
Info: tel. +390429.95670
Sito web: www.museibassapd.it
(il museo è chiuso perché è in fase di allestimento)
Descrizione
Il Centro di Documentazione della Colonizzazione Romana - uno dei quattro Musei progettati e gestiti dal "Gruppo Bassa Padovana" - sviluppa un discorso specifico relativo alla trama degli interventi antropici nel territorio nel tempo, a partire da quella geometrizzata del periodo romano. La scelta di Granze quale sede museale e' giustificata dal fatto che qui si incrociano vari sistemi centuriati e che qui sono stati rinvenuti due cippi trachitici decussati - posti nei punti d'incontro dei cardini con i decumani - ora esposti al centro della mostra. La peculiarità di questo piccolo Museo sta nell'illustrazione - mediante pannelli luminosi, con supporto di foto aeree in bianco e nero e all'infrarosso - degli interventi di sistemazione agraria di carattere centuriato in tutto il territorio a sud di Padova, mettendo in evidenza i relitti delle varie tracce ancora evidenti nella cartografia attuale. Sono inoltre presenti modelli dello strumentario dei gromatici, con ampia descrizione dei vari sistemi di misurazione e delimitazione dei terreni, a seconda della loro natura e dello sgrondo generale dell'area colonizzata. Da ultimo, si fanno presenti i tempi delle assegnazioni delle porzioni di centuria ai veterani romani.
Note:
Museo ancora in fase di allestimento. Appartiene al "Sistema museale della Bassa Padovana".
Servizi:
    
Costo biglietto:
da definire
Periodo Orario apertura:
Il museo è attualmente chiuso.
VILLA ESTENSE
MUSEO CIVICO DEI VILLAGGI SCOMPARSI
Via Municipio,26 – 35040 – VILLA ESTENSE
Info: tel. +390429.91896
Sito web: www.museibassapd.it
Descrizione:
In questo Museo è esposta la documentazione, costituita da reperti, scritture, foto aeree, di quei villaggi della Bassa Padovana che, pur avendo talvolta assunto un ruolo importante in ambito territoriale nel tempo passato, scomparvero nel Basso Medioevo a causa di pestilenze, inurbamento, bonifiche, etc. La superficie espositiva comprende tre sale. La prima svolge una funzione introduttiva esemplificando, con pannelli luminosi, i vari modelli topografici del territorio della Bassa Padovana. Nelle altre e' esposto un ricco repertorio proveniente dai resti dei focolari delle capanne (vasellame in terracotta pettinata e in pietra ollare), pezzi in ceramica, elementi di abbellimento (fibbie, spilloni in bronzo, perle, etc.). Il lungo corridoio ospita immagini di ambiente contadino, un'esposizione di ceramiche del XVI e XVII secolo, nonchè un teatrino con marionette della fine del Settecento.
Note:
Appartiene al "Sistema Museale della Bassa Padovana".
Servizi:
         
Costo del biglietto:
gratuito
Periodi e orario di apertura:
Il Museo e' aperto da metaà marzo a fine ottobre il sabato e la domenica con orario 14:30 - 17:30.
L'apertura e' subordinata alle condizioni climatiche ed alla disponibilità del responsabile.
E' opportuno telefonare.
STANGHELLA
MUSEO CIVICO ETNOGRAFICO
Piazza O. R. Pighin,21 – 35048 – STANGHELLA
Info: tel +390425.96670 fax. +390425.96670
Sito web: www.museibassapd.it
Email: museostanghella@museibassapd.it
Descrizione:
Il Museo di Stanghella ha come filo conduttore l'umanizzazione dell'ambiente dalla preistoria recente fino alla meccanizzazione agraria, attraverso sette sale espositive: l'osteria, punto di accoglienza e di rivisitazione di un luogo di ritrovo del tempo passato, con botti e tavoli del seicento; la sala delle officine rurali (fabbro, carradore, maniscalco); le due sale della cartografia storica (una è occupata dalla grande carta catastale del '500 del "Retratto del Gorzone", con misure di m. 8 x 3,50); la sala della "Ruralità", con un'affascinante esposizione di attrezzi e oggetti dell'ambiente contadino dei tempi passati; la sala della "Colonizzazione Antal medioevo al Seicento". Esiste inoltre una biblioteca specifica e un archivio, con carte e pergamene, dal sec. XIV al sec. XIX.
Note:
Appartiene al "Sistema Museale della Bassa Padovana".
Servizi:
       
Costo del biglietto:
gratuito
Periodi e orario di apertura:
Il Museo e' aperto sabato e domenica con orario 14:30 - 17:30 - su prenotazione per gruppi e scolaresche
CARCERI
MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA
c/o Abbazia S. Maria di Carceri
Via Camaldoli,2 – 35040 – Carceri
Info: tel. +390429.619777 fax. +390429.619777
Sito web: www.diweb.it/pd/carceri
Email: parrocchiacarceri@diweb.it
Descrizione:
Il Museo intende offrire una panoramica la più completa possibile degli usi e dei costumi del mondo rurale, per mezzo di un percorso espositivo che riguarda la lavorazione della terra, la semina, la raccolta del frumento, del granoturco e della barbabietola, l'ambiente della stalla, il ricordo delle "rogazioni" e la benedizione delle stalle. Sono inoltre rappresentati vari ambiti tipicamente agresti: i lavori domestici, la lavorazione della canapa e la tessitura, il calzolaio, il falegname e il fabbro. Sono esposti anche vecchi giochi ed e' riprodotta fedelmente un'aula di scuola con tutti gli annessi tipici di 50 anni fa. Si possono inoltre ammirare carrozze e carri agricoli, attrezzi per la vendemmia e la produzione del vino, nonché oggetti e suppellettili tipici di una casa contadina. A ricordo delle guerre mondiali e' riservata una sala con diversi reperti, che testimoniano le tragiche esperienze vissute dai nostri predecessori. Il Museo della Civilta' Contadina - inaugurato il 6 ottobre 2002 - e' allestito al primo piano del grande chiostro del '500 annesso all'Abbazia (Agostiniana quindi Camaldolese) di Santa Maria a Carceri. Il monumentale complesso architettonico di per se merita la visita sia per la grandiosità dell'edificio, il cui nucleo originario risale alla fine del X secolo, sia per la pregevolezza degli affreschi attribuiti a Salviati e Jacopo da Montagnana e un dipinto dell'Annunciazione di Luca da Reggio E' un Museo che si presta ad essere visitato e apprezzato da tutta la famiglia: osservando gli oggetti esposti gli anziani potranno ricordare la loro giovinezza e trasmetterne la memoria ai nipoti, i bambini impareranno il valore della tradizione e l'interesse per il passato. Si può prolungare la visita usufruendo del parco circostante per soste e picnic e degli spazi riservati per giochi e momenti di svago. In caso di maltempo, gli stessi servizi sono ospitati in un'ampia sala polivalente che offre inoltre servizio di bar e ristoro.
Note:
Portatori di handicap e accompagnatori ingresso gratuito. Disponibilità a servizi fotografici per cerimonie nell'Abbazia e nel parco che circonda il Museo.
Servizi:
       
Costo del biglietto:
Intero euro 2,50 - Ridotto euro 1,00
(ragazzi fino a 15 anni, adulti oltre 65 anni, gruppi con almeno 10 persone)
Periodi e orario di apertura:
Il Museo e' aperto la domenica pomeriggio con orario 14:30 - 18:00 nel periodo con ora solare, 15:00 - 19:30 con orario legale. Aperto tutti i giorni su prenotazione per gruppi e scolaresche. Il 25 marzo, giorno del Patrono, il Museo e' aperto.
Festività
06/01 - EPIFANIA; 01/11 – TUTTI ISANTI; 08/12 – IMMACOLATA; 26/12 – SANTOSTEFANO;
14:30 - 18:00
25/04 - LIBERAZIONE; 01/05 – FESTA DEI LAVORATORI; 02/06 – FESTA DELLA REPUBBLICA; 15/08 – FERRAGOSTO;
15:00 - 19:30
URBANA
MUSEO DELLE ANTICHE VIE
Via Pozzetto – Loc. San Salvaro- 35040 – Urbana.
Info: tel. +390429.809130 fax. +390429.809133
Sito web: www.museibassa.it
Descrizione:
Il Museo intende offrire una panoramica la più completa possibile degli usi e dei costumi del mondo rurale, per mezzo di un percorso espositivo che riguarda la lavorazione della terra, la semina, la raccolta del frumento, del granoturco e della barbabietola, l'ambiente della stalla, il ricordo delle "rogazioni" e la benedizione delle stalle. Sono inoltre rappresentati vari ambiti tipicamente agresti: i lavori domestici, la lavorazione della canapa e la tessitura, il calzolaio, il falegname e il fabbro. Sono esposti anche vecchi giochi ed e' riprodotta fedelmente un'aula di scuola con tutti gli annessi tipici di 50 anni fa. Si possono inoltre ammirare carrozze e carri agricoli, attrezzi per la vendemmia e la produzione del vino, nonché oggetti e suppellettili tipici di una casa contadina. A ricordo delle guerre mondiali e' riservata una sala con diversi reperti, che testimoniano le tragiche esperienze vissute dai nostri predecessori. Il Museo della Civiltà Contadina - inaugurato il 6 ottobre 2002 - e' allestito al primo piano del grande chiostro del '500 annesso all'Abbazia (Agostiniana quindi Camaldolese) di Santa Maria a Carceri. Il monumentale complesso architettonico di per se merita la visita sia per la grandiosità dell'edificio, il cui nucleo originario risale alla fine del X secolo, sia per la pregevolezza degli affreschi attribuiti a Salviati e Jacopo da Montagnana e un dipinto dell'Annunciazione di Luca da Reggio E' un Museo che si presta ad essere visitato e apprezzato da tutta la famiglia: osservando gli oggetti esposti gli anziani potranno ricordare la loro giovinezza e trasmetterne la memoria ai nipoti, i bambini impareranno il valore della tradizione e l'interesse per il passato. Si puo' prolungare la visita usufruendo del parco circostante per soste e picnic e degli spazi riservati per giochi e momenti di svago. In caso di maltempo, gli stessi servizi sono ospitati in un'ampia sala polivalente che offre inoltre servizio di bar e ristoro.
Note:
Portatori di handicap e accompagnatori ingresso gratuito. Disponibilità a servizi fotografici per cerimonie nell'Abbazia e nel parco che circonda il Museo
Servizi:
            
Costo del biglietto:
gratuito
Periodi e orario di apertura:
Il Museo e' aperto la domenica con orario 16:00 - 18:00, in altri giorni su prenotazione.
Festività:
n.d
CASALE DI SCODOSIA
MUSEO CIVICO ETNOGRAFICO DELLA SCODOSIA
c/o Villa Correr – Via Altura – 35040 CASALE DI SCODOSIA.
Info: tel. +390429.878360 (biblioteca)
tel. +390429879041 (comune) – fax. +390429.847048
Descrizione:
E' una raccolta di utensili, arnesi, suppellettili, macchinari utilizzati nella zona nei passati decenni e ormai in disuso. Essi fanno riferimento alla realtà contadina e artigianale e alla vita familiare. Il Museo e' idealmente diviso in due parti: una riguarda la casa e una e relativa alle attività lavorative. Per quanto concerne la prima parte, sono stati ricavati degli ambienti tipici: la cucina, la camera da letto, la cantina. Si e' dato spazio anche ad attrezzature tipiche della vita familiare: macchine per fare il pane, la pasta e il burro, mastelli per lavare la biancheria, etc. Le attività lavorative sono suddivise per tipologia: ci sono quindi gli attrezzi del contadino, del fabbro, del falegname, del calzolaio. Uno stand e dedicato alla lavorazione dei tessuti, un altro a pesi e misure. Il Museo e' distribuito su due piani di un annesso di Villa Correr.
Note:
Aperto solo su richiesta di gruppi organizzati o in particolari occasioni.
Costo del biglietto:
gratuito
Periodi e orario di apertura:
Aperto solo in particolari occasioni o su richiesta da parte di gruppi organizzati.
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