Museo Civico delle Antiche Vie

Museo Civico delle Antiche Vie
Urbana

Chiesa-e-Monastero
Il Museo è distribuito su cinque locali e l’ingresso avviene dal portale cinquecentesco del Monastero. La prima stanza a cui si accede è l’osteria che rievoca, da un lato, il ruolo di accoglienza e ricovero svolto da Monasteri e Abbazie e, dall’altro, costituisce uno spazio di sosta e ristoro per i visitatori del Museo.
Alcune stanze sono rispettivamente dedicate agli antichi strumenti da viaggio (veicoli, abbigliamento, etc.), ai lavori di strada (ambulanti, piccoli artigiani, saltimbanchi, etc.) e agli antichi giochi di strada. Molto importante è la sala della cartografia storica in cui si racconta l’evoluzione del territorio e dei suoi tracciati viari principali avvenuti nel corso dei secoli ed in particolar modo nel medioevo.

Monastero di San Salvaro
La chiesa di San Salvatore, o San Salvaro come il volgo la denomina dai tempi più remoti, sorge accanto alla riva destra del Fiume Fratta, nell’omonima frazione che dista qualche chilometro dal centro di Urbana. Viene menzionata per la prima volta in un atto notarile del 1084 mentre da un documento del 1099 si apprende che vi è attiva una scuola di formazione sacerdotale.
Affresco-Cristo
Tale scuola non va intesa come un vero e proprio Seminario ma bensì un gruppo di persone che vivono in comunità, intorno ad un superiore, per prepararsi a diventare sacerdoti. Sebbene tale chiesa dipenda da quella di Casale, grazie
proprio alla presenza di questa Scuola, riesce comunque a vivere di luce propria, tanto che nel 1100 Folco, Marchese di Montagnana, elargisce a tale chiesa (per l’anima sua e dei suoi genitori) una vasta proprietà che si estendeva tra Trecontadi e la selva di Carracedo. Nel 1181 il vescovo Gerardo, su esortazione di Papa Alessandro III e su preghiera dei Marchesi d’Este, concede la Chiesa di San Salvaro ed i suoi possedimenti all’Abbazia di Santa Maria delle Carceri all’epoca retta dai monaci Agostiniani di Porto di Ravenna. Da questo momento San Salvaro diverrà un Priorato. Nel 1407, Papa Gregorio XII soppresse l’ordine degli Agostiniani Portuensi ormai ridottisi per numero ed importanza e, nel contempo, affida l’Abbazia delle Carceri ed il Priorato di San Salvaro ai monaci Camaldolesi di Giorgio.
Pianta-Monastero
Verso la metà dello stesso secolo a questi subentrano i Camaldolesi di San Michele di Murano. Nel 1690, Papa Alessandro VIII sopprime i complessi monastici di San Salvaro e Carceri che nel 1693 verranno acquistati, assieme a tutte le proprietà, dalla facoltosa
Famiglia Veneziana dei Conti Carminati. Da questo momento la chiesa di San Salvaro sarà sempre retta da Sacerdoti diocesani mentre il monastero, dapprima riadattato ad uso abitativo, verrà pian piano abbandonato a se stesso sino a diventare quasi un rudere.
Pianta-Zona-Bassa-Padovana
Nel 1995 verrà acquistato dalla Parrocchia e dal Comune di Urbana con il proposito di restauralo e dargli nuovo vigore. La chiesa di questo complesso monastico, nonostante i numerosi rifacimenti succedutesi nei secoli, presenta ancor oggi, almeno all’interno, tutta la sua semplice e antica bellezza. Interessantissimo è il “Pantocratore” (o Cristo Salvatore benedicente) posto nella conca dell’abside che alcuni critici d’arte lo fanno risalire alla seconda metà del trecento, cioè in pieno periodo gotico. Il Monastero dopo il recente restauro è stato in parte destinato a centro parrocchiale, in parte ad Ostello della Gioventù ed in parte a Museo dedicato alle Antiche Vie.
Museo_01Il Gruppo Bassa Padovana ha voluto istituire un simile Museo proprio in questo luogo soprattutto per esaltarne l’importante funzione sociale svolta, seppur involontariamente, nei secoli. Sorgendo accanto ad un corso d’acqua e lungo un antico tragitto che collegava l’Estense con il Basso Veronese, fu certamente luogo di passaggio, di sosta e di ristoro per pellegrini, commercianti, ambulanti e quanti svolgessero attività che  contemplavano lunghi spostamenti. Un luogo quindi dove ci si poteva riposare, rifocillarsi e soprattutto si aveva l’opportunità di scambiarsi notizie,
idee e, talvolta, ideali.

Museo Civico delle Antiche Vie
Via Marconi, 10 – Località San Salvaro di Urbana
35040 Urbana (Pd) – Tel. 347 6238422
info@museosansalvaro.it
www.museosansalvaro.it

Periodo apertura:
Dal 1 febbraio al 30 giugno e dal 1 settembre al 30 novembre,
domenica e festivi, dalle 16.00 alle 19.00.
Tutti i giorni per gruppi e scolaresche su prenotazione.