Pro Loco Sant’Urbano

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Sant’Urbano, piccolo comune su un territorio esteso, ai confini tra le province ci Padova e Rovigo,  non presenta un vero e proprio centro del territorio, ma diversi nuclei abitati sparsi su una vasta superficie di 31.84 kmq, che si affacciano sulla riva sinistra dell’Adige.

Questa sua posizione di limite e a ridosso di un grande fiume, lo pongono in una posizione particolare, crocevia di un sentire e di un vivere singolarmente intensi. Al paese di Sant’Urbano si aggiungono le tre frazioni di Carmignano, Ca’ Morosini e Balduina. L’abitato più esteso è quello di Carmignano, snodo viario posto alla biforcazione delle due importanti strade che portavano ad Este ed a Monselice.

Il toponimo indica l’origine romana della gens carminia. Risalendo l’Adige, si trova un insediamento moderno, Ca’ Morosini, lungo la strada per Villa Estense, Este, proveniente dal ponte sull’Adige, che si allaccia a Lendinara. Il toponimo deriva dalla famiglia Morosini che aveva proprietà nella zona, con casa padronale ed un oratorio, dedicato a San Giacomo Thiene. Poco più a monte, lungo l’Adige, si trova l’abitato di Balduina alquanto sparso, contrassegnato dal grande edificio della chiesa. Di una famiglia cognominata Urbana ci resta memoria sin dall’epoca romana e la Vall’Urbana compare fin dal XI secolo.

L’economia per secoli silvo-pastorale ed orticola vede nel XII secolo una fase di forte ripresa della colonizzazione agraria, facilitata da un’intensificazione dei traffici fluviali attraverso vari canali che si diramavano capillari su tutto il territorio. Nel XV secolo la Repubblica di Venezia si interessa all’entroterra veneto sostituendo il proprio dominio a quello degli antichi signori e operando un progressivo prosciugamento delle numerose paludi presenti nella zona.

La trasformazione ambientale promossa e realizzata dalla Repubblica di Venezia ha trasformato insalubri paludi in fertili campi, facilmente raggiungibili via acqua attraverso una fitta rete di canali. Gli insediamenti urbani attuali sono diffusi e di piccole dimensioni, non vi sono grandi arterie stradali che alterino l’ambiente e il territorio si apre con ampie distese agricole.

La campagna è caratterizzata da una notevole bellezza ed è coltivata con grande cura.

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Monumenti

Chiesa Parrocchiale
L’ attuale chiesa è stata edificata tra il 1820 e il 1831 sulle fondamenta della vecchia chiesa, essa si sviluppa su una navata in stile neoclassico addiacente vi è il campanile eretto tra il 1620 ed il 1627.

Villa Nani- Loredan
Villa Nani-Loredan è un prezioso esempio di sobria architettura cinquecentesca, costruita dalla nobile famiglia veneziana dei Nani. La villa sorge all’estremità di un grande prato, un tempo coltivato, lungo l’alveo abbandonato del Canale della Rotella, a circa 1 km dell’Adige. L’edificio presenta le caratteristiche sia della villa veneta sia della casa dominicale, articolato su tre piani, possiede una struttura esterna piuttosto semplice. Il piano nobile si contraddistingue, invece, per la bellezza degli affreschi che lo rivestono interamente. Il ciclo pittorico è attribuito a Carletto Caliari, figlio di Paolo Veronese.

Rotta Sabadina
Importante opera di architettura idraulica, fungeva da sistema di regimazione delle acque dell’Adige e fu costruito nel XVI secolo lungo l’argine sinistro del fiume stesso. Recentemente restaurato, il sostegno regolatore si presenta oggi come una massiccia struttura in laterizio a tre fornici e particolari in materiale lapideo. Approfittando delle conformazioni naturali del luogo, gli argini laterali del canale e la “quinta” di fondo offerta dalla chiavica, il luogo si trasforma, nel periodo estivo, in teatro all’aperto.
Visite: accesso diretto da via Rotella destra.

Chiesa di San Giovanni Battista
Nella Chiesa Parrocchiale di Balduina sono esposte due pregevoli tele: il San Giovanni Battista (XVII secolo) attribuito a Pieter Paolo Rubens, ma più probabilmente di Daniel van den Dijk, e La Sacra Famiglia e S. Simeone (XVI secolo) attribuita a Gerolamo da Treviso il giovane da alcuni e a Gerolamo Savoldo da altri.

Villa Rezzonico (privata)
Questa villa prende il nome dalla nobile famiglia veneziana, erretta alla fine del XVI sec. su una preesistente torre medioevale di cui le fondamenta sono tuttora inserite nella planimetria. La villa si caratterizza dal tipico tetto a padiglione dai comignoli i e dai poggioli in stile veneziano, al suo interno un vasto giardino ne fa un ambiente confortevole. Attualmente i proprietari ne hanno fatto un luogo per ricevimenti e matrimoni riverdendo gli antichi fasti dei  marchesi Pidemonte-Rezzonico

Villa Rezzonico
Via Rotta Sabadina, 23
35040 Sant’Urbano (PD)
Cell. 348 3055059
Tel. +39 0425 29163 – 0429 696322 –  info@villarezzonico.it

Oasi Naturale dei Lavacci
Oasi naturalistica di altissimo pregio si trova in una golena delimitata dal fiume Gorzone e dal canale Masina tra i comuni di Sant’Urbano, Villa Estense e Granze. Il bosco è l’ultimo testimone sia per caratteristiche naturalistiche che morfologiche delle antiche paludi e valli che in passato erano una caratteristica della Bassa Padovana. La vegetazione è caratterizzata da pioppi, salici e ontani, da arbusti quali il biancospino, la sanguinella, la fusaggine. Sono presenti anche numerose specie di uccelli come l’airone cinerino, la garzetta e la gallinella d’acqua. Visite: accesso diretto dal ponte in località Zane (Carmignano) percorrendo l’argine sinistro del canale Gorzone (solo con mezzi non a motore).

Contatti

Presidente: Roberto Donegà
Indirizzo: Via Roma, 16 – 35040
Cell: +39 347 8382519 – 392 4049522